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“POVERI NOI”. A FROSINONE PARTE IL PROGETTO CONTRO LA POVERTÀ

È la provincia più povera del Lazio. Una grande rete di associazioni, comuni e Asl metterà in campo una serie di azioni

13-03-2018 Categorie: In primo piano, Laboratori, News in evidenza, Teu Tags: , ,

Sta per partire sul territorio di Frosinone  il progetto Poveri Noi, per la lotta alla povertà e all’emarginazione sociale. Finanziato con avviso pubblico per “Interventi per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale” della Regione Lazio, il progetto ha l’obiettivo di creare una rete di servizi e di sostegno, integrata con i servizi e gli interventi che sono già attivi nel territorio.

In particolare, il progetto si propone di risolvere situazioni di disagio, attraverso la raccolta e distribuzione di materiale raccolto da donazioni; di supportare emotivamente e favorire l’empowerment delle persone che vivono condizioni di disagio e di abbandono, creando i presupposti per l’uscita da questa condizione; di promuovere forme di autoaiuto e di solidarietà tra destinatari e beneficiari.

La metodologia impiegata dal progetto Poveri Noi è quella del welfare di prossimità. Il progetto infatti punta ad offrire un servizio di ascolto del nucleo familiare e di progressivo accompagnamento all’autonomia, attivando una fitta rete di collaborazione con i servizi e le realtà del privato e privato sociale del territorio. In questo senso, la fornitura di beni di prima necessità è solo la tappa iniziale di un progetto personalizzato di uscita dal bisogno, costruito da una parte potenziando le risorse disponibili nel nucleo famigliare e dall’altra attivando una rete di solidarietà locale, che integri temporaneamente le risorse mancanti.

 

IL PROBLEMA. In base allo studio statistico “Povertà e indebitamento delle famiglie nel Lazio”, l’incidenza della povertà relativa tra i residenti nella Regione Lazio arriva quasi al 22% e riguarda il 42 % delle famiglie numerose (composte da 5 o più membri).

La provincia di Frosinone risulta essere la più povera del Lazio (l’incidenza supera il 30%). È inoltre una provincia anziana, con un numero molto alto di ultraottantenni, confermato da una flessione molto consistente degli under 40. In base ai dati pubblicati da Unindustria, il tasso di occupazione nel 2015 superava il 50%, quello di disoccupazione il 16%, il tasso di inattività sfiorava il 40% (130.000 persone), le persone in cerca di occupazione erano il 32% circa. La disoccupazione giovanile sfiora il 52%% ; i Neet (i giovani che non stanno lavorando né si stanno formando) sono il 24,3% della popolazione giovanile. Gli stranieri sono quasi il 5% della popolazione residente.

La povertà può assumere molte forme. È indicativo l’emergere della povertà sanitaria: è alto il numero di quanti non riescono ad acquistare i farmaci per sé e i propri familiari. L’Ambulatorio Solidale Insieme Con Il Cuore è nato con l’obiettivo di distribuire medicinali di fascia C alle famiglie povere: in 13 giornate di apertura si sono rivolti al servizio circa 100 utenti, di cui più del 46% italiani, quasi il 77% donne.

 

POVERI NOI
Una veduta di Cassino. La provincia di Frosinone è la più povera, tra quelle del Lazio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE AZIONI. In questo quadro, il progetto Poveri Noi prevede l’apertura di Social Hub centrali e di Social Point periferici su tutto il territorio provinciale.

Presso i Social Hub verranno svolte attività di accoglienza, consulenza, orientamento, mediazione culturale, presa in carico; verranno inoltre sviluppate relazioni con il territorio (attività produttive, attività commerciali, servizi, persone) per il coinvolgimento e per la raccolta di beni e servizi.

Tra gli Hub ci sarà anche l’ambulatorio solidale Insieme con il Cuore, per distribuire medicinali di fascia C alle famiglie. I Social Hub fungeranno, inoltre, da punto di orientamento sanitario, in collaborazione con il Consultorio Multietnico della ASL di Frosinone, e da luoghi di socializzazione. Si prevede anche l’insegnamento dell’italiano con le scuole per migranti.

Il Social Point fungerà invece da collettore periferico dei bisogni, che poi verranno risolti grazie al supporto degli operatori dei Social Hub. Saranno rese operative le procedure, già elaborate e concordate, con alcune attività commerciali, per il recupero di alimenti invenduti (prodotti prossimi alla scadenza sulla scia del Last-minute-market), per incrementare la disponibilità degli alimenti da destinare alle persone. Tramite collette saranno anche raccolti beni non alimentari, destinati all’igiene personale e per l’infanzia, compresi i giocattoli nel periodo natalizio.

Tutti gli operatori, i mediatori culturali ed i volontari si impegneranno a sensibilizzare la cittadinanza, per coinvolgere nel progetto i servizi pubblici distrettuali e per motivarli alla presa in carico.

 

LE STRUTTURE. Tutto questo sarà possibile grazie alle strutture messe a disposizione dai partner per il progetto Poveri Noi. In particolare Nuovi Orizzonti metterà a disposizione i magazzini, per permettere la raccolta e stoccaggio di prodotti alimentari e vestiario da distribuire alle famiglie, e l’Unità di Strada.

Il Circolo ACLI di Sora ha un locale per le attività di distribuzione, un magazzino per lo stoccaggio dei prodotti, con uso della cella frigorifera. L’Ambulatorio Solidale avrà invece sede presso le ACLI di Frosinone.

Oltre L’Occidente e il Centro dei diritti e della solidarietà metteranno a disposizione un grande spazio in Frosinone, attrezzato per varie attività, incontri, convegni, mentre La Lanterna una stanza-ufficio per le attività di coordinamento e back office; una per colloqui riservati e un’altra da adibire a magazzino per l’emporio.

 

LA RETE. Il progetto Poveri Noi, nato all’interno del laboratorio Teu di Frosinone, potrà essere realizzato grazie ad un’articolata rete di 50 partner. Capofila è Nuovi Cittadini Ciociari e fanno parte dell’ATS anche Nuovi Orizzonti, Oltre L’Occidente, La Lanterna, Centro dei Diritti e Solidarietà, Città Futura, ACLI di Frosinone, AGE cassino, Anolf, Famiglia futura, Agendi, Lilt.

Fanno parte della rete anche la ASL (UOC–Urp Comunicazione Accoglienza Tutela Partecipazione) e 14 Comuni (Esperia, Ripi, Pontecorvo, Ausonia, S.Vittore del Lazio, Coreno Ausonio, Vallemaio, Patrica, Arce, Pico, Cassino, Sant’Andrea del Garigliano, Arpino, S. Apollinare).

La rete si arricchisce inoltre della presenza di altre 24 realtà non profit:  Associazione Prometeo di Alatri; AVIS Comunale  di Alatri “Wanda la Fauci”; AVIS Comunale  Sezione di Ceprano; AVIS Comunale Castro dei Volsci  “Nicola Polidori”; APD Katana Karate Club, Alatri; APD  Centro Sportivo Astro, Alatri; APD  Body Center Club Frosinone; APD  Fiamma Frosinone; APD Futura Torrice; Comitato Provinciale ASI Frosinone; Comitato Regionale ASI Lazio; Organizzazione di volontariato SOS Donna di Isola del Liri; Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Frosinone; Acat Ciociaria, MSG Campano; FAPACLI Federazione Anziani e Pensionati di Frosinone; Verbene di Frosinone; Azione Parkinson Ciociaria, Castrocielo; Unione Sportiva Acli, Frosinone; Cesv-Centro Servizi per il Volontariato, Frosinone; Ettuba di Frosinone; Shqiponja di Frosinone; Centro iniziative e servizi ACLI, Sora; Per Noi Donne di Pontecorvo; Giovani Professionisti di Cassino.

Scritto da: Redazione

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