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POVERI NOI. PRESENTATO A FROSINONE IL PROGETTO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE

Costruire comunità coese, solidali e inclusive, combattendo la povertà. È questo l'obiettivo delle associazioni della rete

19-07-2018 Categorie: In primo piano, Laboratori, News in evidenza Tags: , ,

di Maria Cristina Papitto

Costruire comunità coese, solidali ed inclusive, contrastando le disuguaglianze e la povertà è l’obiettivo del progetto Poveri Noi, avviato nel Frusinate. Il progetto, finanziato attraverso l’AVVISO PUBBLICO – DETERMINAZIONE G10358 del 15 Settembre 2016 “Intervento per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale”,  è stato presentato il 12 luglio durante un incontro organizzato dalle associazioni promotrici.

L’obiettivo dell’incontro era di informare gli stakeholder territoriali delle azioni del progetto e condividere con loro obiettivi e iniziative progettuali previste dalle associazioni, ma anche confrontarsi con i rappresentanti degli enti intervenuti, sulle buone pratiche adottate, sull’analisi del contesto e dei bisogni ricavata dalla attività svolte. Un passo essenziale  per incrementare e supportare la rete di servizi attivata con Poveri Noi.

 

Progetto poveri noi
Da sinistra: Daniele Tasca, Maria Cristina Papitto, Abdelhafidh Oussaifi, Walter Bianchi

L’INTERESSE DEL TERRITORIO. La presenza del dirigente territoriale della regione Lazio Daniele Tasca e delle assistenti sociali di molti Comuni della provincia ha messo in evidenza più di tanti discorsi l’interesse che il territorio sta dimostrando per le attività di progetto. Abdelhafidh Oussaifi (responsabile dell’associazione capofila Nuovi Cittadini Ciociari), ha illustrato la visione e le motivazioni che hanno spinto un gruppo di associazioni a cimentarsi in una complessa azione di contrasto alla povertà.

L’idea progettuale è maturata all’interno del Laboratorio Teu di Frosinone ed è di fatto un risultato di un percorso di condivisione laboratoriale ed esperienziale che, come abbiamo detto, individua nelle disuguaglianze e ingiustizie sociali le principali cause del mancato sviluppo di comunità che vogliono essere prospere e vitali. Come ha detto Abdelhafidh, gli enti della rete hanno il proposito (che vuole essere qualcosa più che una speranza) di continuare il lavoro iniziato anche dopo la fine del periodo di finanziamento. Si vuole rendere il progetto “autosostenibile”, capace, cioè, di trovare all’interno della rete costruita le forze per proseguire nell’impegno iniziale.

 

 

progetto poveri noi
Il progetto Poveri Noi prevede l’apertura di social point e social hub

I SOCIAL HUB.  Walter Bianchi, coordinatore del progetto Poveri Noi, dopo aver analizzato il fenomeno della povertà nella provincia di Frosinone, ha spiegato che il progetto prevede l’attivazione di social hub distrettuali, collegati a singoli social point (animati da operatori messi a disposizione dalle singole associazioni).

Nello specifico i Social Hub rappresenteranno uno spazio permanente in cui poter ancorare la rete che si sta tessendo, attraverso il co-working, la formazione e ogni altro tipo di attività utile alla nascita di relazioni e di sinergie virtuose. È un luogo di incontro, un nodo di connessioni, un intreccio di esperienze, di sogni, di visioni, di progetti. Ai Social Hub sono legati i Social Point, luoghi in cui vengono svolte le attività per l’inclusione sociale, per le quali gli operatori si sono preparati grazie ad un percorso di autoformazione partecipato durante il quale provano a mettere insieme nella pratica, oltre alla componente del dono (i servizi), anche quella di giustizia sociale e costruzione di comunità.

 

LA RETE. Maria Cristina Papitto, del CESV di Frosinone, ha moderato l’incontro, arricchendolo con il proprio contributo, figlio dell’esperienza diretta e sul campo, nel descrivere la rete associativa promotrice e le finalità comuni, collanti ideali fra le varie realtà partecipanti. Constatazione oggettiva che è stata ulteriormente rimarcata nelle presentazioni delle singole associazioni aderenti all’ATS (Antonio Fargnoli – AGE Cassino; Gianrico Rossi – ACLI Frosinone; Paolo Iovine – CDS Cassino; Lorena Micheli – Famiglia Futura Ceccano; Luigi De Matteo – Città Futura Frosinone; Norberto Venturi – LILT; Paolo Iafrate – Oltre l’Occidente Frosinone; Giuseppe Violetta – La Lanterna Arce; Paolo Brigo – Nuovi Orizzonti; Abdelhafidh Oussaifi – ANOLF). Durante la presentazione sono stati evidenziati propositi, finalità, aspettative nel raggiungere positivamente gli obiettivi fissati: è stato così possibile percepire entusiasmo, voglia di fare unite ad un senso di responsabilità e professionalità, non comuni e meritevoli di lode.

 

progetto poveri noi
La rete che porta avanti il progetto condivide finalità e obiettivi

LE ESPERIENZE SUL TERRITORIO. Dopo gli interventi previsti dal programma, alcuni addetti ai lavori hanno arricchito con spunti, osservazioni e aneddoti la presentazione del progetto Poveri Noi. David Donfrancesco, sociologo, operatore sociale attivo con diversi enti (Università di Cassino, Il Faro di Sora, Exodus di Cassino) ha illustrato alcuni interventi che lo hanno visto protagonista, fra cui la sperimentazione di una unità mobile di supporto, costituita per il contrasto alla povertà e alle forme di vulnerabilità estrema (attivata nel periodo giugno-dicembre 2014 nella provincia di Frosinone), grazie alla quale è stato possibile elaborare una pubblicazione in corso di stampa per la Franco Angeli Editore, “Crescere sostenibili e in salute”. L’azione in questione è stata selezionata come buona pratica nel 2015 dalla SISS – Società Italiana di Sociologia della Salute.

Di particolare rilevanza è stata l’emersione di quelle che sono state definite forme di “barbonismo domestico”. Pasquale Troiano, della Caritas diocesana di Frosinone, illustrando gli sforzi profusi nell’accogliere, accompagnare e aiutare le persone che si rivolgono presso i tre centri, in cui sono attrezzati diversi sportelli di ascolto, ha sottolineato l’importanza dell’umanità, che deve essere valore imprescindibile per aiutare il prossimo, portatore di valori, sentimenti e dignità, aspetti che devono essere posti sempre al centro di ogni azione compiuta. Le famiglie aiutate sono state 1200, dato che rende la portata e la rilevanza degli sforzi compiuti.

Alessandra Romano, segretaria provinciale della Cisl, ha plaudito l’iniziativa che coinvolge l’intero territorio provinciale, che mira a migliorare la vivibilità del territorio attraverso l’inclusione di cittadini a rischio di marginalità dovuto ad uno stato di povertà economica e non solo. Per queste stesse motivazioni, oltre che per la stima derivante dalla conoscenza di alcune realtà attive e impegnate da anni in provincia, si è detta disponibile con il sindacato CISL a collaborare alla realizzazione del progetto. Annarosa Palombo, assistente sociale del Consorzio dei Comuni del Cassinate, ha espresso il proprio appoggio nel sostenere le proposte progettuali, che sono un aiuto sussidiario rilevante nell’azione che i servizi degli enti locali svolgono giornalmente.

L’intero progetto Poveri Noi non è mai stato pensato come puro assistenzialismo, ma come concreto contributo di azioni solidali, volte a sollecitare un mutamento di parametri per garantire lo sviluppo: costruire comunità solidali ed inclusive.

Scritto da: Redazione

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