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QUATTRO PROPOSTE PER FAR CRESCERE LE ASSOCIAZIONI DEI MIGRANTI

Presentate dalle associazioni durante l'evento "Vieni a conoscerci", sono rivolte a Terzo settore e istituzioni

È stata presentata ieri, 23 novembre  – in occasione dell’iniziativa “Vieni a conoscerci” organizzata da CESV-Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio, insieme a una rete di 20 associazioni di migranti e ad altre associazioni del territorio in collaborazione con la Regione Lazio – l’indagine L’associazionismo dei migranti nell’area metropolitana di Roma, realizzata all’interno del progetto Ipocad (finanziato dal programma dell’UE FAMI – Fondo Asilo e Migrazione e Integrazione) che ha come capofila la Regione Lazio.

Dei risultati della ricerca abbiamo già parlato, ma durante il seminario che si è svolto nell’ambito di “Vieni a conoscerci”, le associazioni dei migranti hanno presentato quattro proposte alle istituzioni e al Terzo settore, per un lavoro comune che aiuti l’associazionismo a crescere.

La prima riguarda il problema delle sedi, che limita fortemente la capacità delle associazioni di migranti di offrire al territorio attività sociali, culturali, sportive.  La proposta è che le istituzioni individuino una o più sedi da destinare a “casa delle associazioni”.  Tra l’altro, condividere una stessa sede permetterebbe la nascita di reti e sinergie operative.

La seconda proposta riguarda l’accesso ai finanziamenti attraverso bandi e avvisi pubblici, che in genere prevedono requisiti di accesso che finiscono per escludere gli enti di piccola dimensione e/o di recente costituzione (solidità di bilancio, capacità di cofinanziare l’intervento, ottenimento delle fidejussioni bancarie/assicurative). La proposta delle associazioni dei migranti è di costruire bandi e avvisi pubblici (almeno sul tema immigrazione) premiando le proposte di progetto che abbiano tra i partner associazioni di migranti.

La terza  riguarda i partenariati strategici con le realtà del terzo settore. Un aiuto potrebbe venire attraverso l’impegno di realtà di terzo settore più strutturate di accompagnare la formazione d’aula con forme di tutoraggio e accompagnamento, possibile grazie alla costruzione di partenariati strategici.

La quarta riguarda la partecipazione ai processi di costruzione delle politiche pubbliche: le associazioni dei migranti rivendicano un’esperienza diretta e significativa sui temi dell’inclusione sociale e dell’intercultura. La proposta è di promuovere spazi in cui possano essere consultate o  partecipare ai processi di co-programmazione sui temi legati alle migrazioni.

Queste quattro proposte potrebbero davvero sostenere lo sviluppo di una realtà importante costruttiva, che porta al territorio dialogo, cultura e capitale sociale.

Scritto da: Redazione

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